Verbi irregolari, impersonali, difettivi in italiano

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Coniuga

Verbi irregolari

I verbi irregolari sono verbi che non seguono i modelli tipici della coniugazione a cui appartengono.

A volte sono irregolari perché cambia la radice. Ad esempio le prime tre persone del presente indicativo del verbo andare sono io vado, tu vai, egli va (e non *ando, *andi, *anda).

A volte sono irregolari perché cambia la desinenza. Ad esempio la prima persona del passato remoto di venire è io venni ( e non *venii).

A volte sono irregolari perché cambia sia la radice che la desinenza. Ad esempio la prima persona singolare del presente indicativo di dovere è io devo e del passato remoto è io debbo (mentre la forma *dovo non esiste).

Gran parte dei verbi della prima e della terza coniugazione sono regolari mentre molti verbi della seconda coniugazione sono irregolari.

Alcune volte la forma più comune del verbo è quella irregolare ma è possibile leggere o sentire anche le corrispondenti forme regolari. Non esistono regole precise ma a volte le forme regolari sono ancora usate nella lingua letteraria o in alcune regioni italiane.

Verbi irregolari della prima coniugazione

I verbi della prima coniugazione sono in genere regolari ma ne esistono quattro fortemente irregolari. Questi quattro verbi sono andare, dare, fare e stare e sono verbi molto usati.

Ad esempio il presente indicativo del verbo dare fa io do, tu dai, egli (e non io *daro, tu *dari, egli *dara). Il passato remoto fa io diedi (o detti), tu desti, egli diede (o dette). Il verbo dare presenta irregolarità per altri, tempi, modi e persone.

Verbi irregolari della seconda coniugazione

Molti verbi appartenenti alla seconda coniugazione sono irregolari.

I tempi e modi più irregolari sono il passato remoto dell'indicativo e il participio passato. Ad esempio chiedere al passato remoto coniuga: io chiesi, tu chiedesti, egli chiese, noi chiedemmo, voi chiedeste, essi chiesero (e non io chiedei o chiedetti, egli chiedé o chiedette, essi chiederono o chiedettero come prevederebbe la coniugazione regolare). Le forme chiedei, chiedetti, chiedé, chiedette, chiederono e chiedettero sono forme arcaiche. Il participio passato di chiedere è chiesto (e non *chieduto, come prevederebbe la coniugazione regolare). Esistono tuttavia verbi della seconda coniugazione che hanno forme irregolari anche in tempi verbali diversi dal passato remoto e dal participio passato.

Un esempio è bere che ha molte forme irregolari. Il passato remoto io bevvi è la forma usata comunemente e si tratta di una forma molto più frequente di bevei o bevetti e lo stesso vale anche per le forme di altre persone. Il participio passato è bevuto (e non *beruto, come prevederebbe la coniugazione regolare). Bere ha forme irregolari anche all'indicativo presente (ad esempio: io bevo e non io *bero), all'indicativo imperfetto (ad esempio: io bevevo e non io *berevo), al congiuntivo presente (ad esempio: che io beva e non *che io bera), al condizionale presente (ad esempio: io berrei e non io *beverei) e all'imperativo presente (ad esempio: (tu) bevi e non *beri).

I verbi più comuni che presentano irregolarità nella formazione di tempi diversi dal participio passato e dal passato remoto sono: bere, cogliere, condurre, cuocere, dolere, dovere, giacere, godere, nuocere, piacere, porre, potere, rimanere, sapere, scegliere, sedere, tacere, tenere, togliere, trarre, valere, volere.

Ad esempio il verbo godere al futuro fa godrò, cioè perde la e della radice. E il verbo sapere all'indicativo presente fa io so (e non io *sapo). Anche i verbi composti a partire da questi verbi seguono di norma la stessa coniugazione. Ad esempio intravedere, prevedere, provvedere, rivedere, stravedere seguono in linea di massima la coniugazione di vedere ma esistono diverse eccezioni per quanto riguarda alcune forme. Il futuro indicativo di vedere è vedrò, ma la forma più comune del futuro indicativo di prevedere è prevederò con l'aggiunta di una e supplementare (e non *prevedrò); il futuro di provvedere è solo provvederò e la forma *provedrò è errata.

Verbi irregolari della terza coniugazione

I verbi più comuni della terza coniugazione aventi irregolarità nella formazione dei tempi verbali sono: apparire, aprire, dire, morire, offrire, salire, udire, uscire, venire.

Ad esempio il verbo apparire all'indicativo presente fa io appaio (non io *apparo e nemmeno io apparisco, per quanto questa seconda forma sia attestata come forma letteraria). La forma più comune della prima persona del passato remoto è io apparvi, anche se le forme io apparii e io apparsi esistono e sono forme letterarie o rare. La stessa irregolarità è riscontrabile per altri, tempi, modi e persone.

Il verbo dire all'indicativo presente fa io dico (non io *diro). La forma più comune della prima persona del passato remoto è io dissi (e non *dirii, come prevederebbe la coniugazione regolare). La stessa irregolarità è riscontrabile in altri modi, tempi e persone.

Il verbo morire all'indicativo presente fa io muoio (non io moro, per quanto questa forma sia una forma popolare attestata in alcune regioni italiane). La stessa irregolarità è riscontrabile per altri, tempi, modi e persone.

accendere - acceso accludere - accluso accorgere - accorto
affliggere - afflitto alludere - alluso annettere - annesso
apparire - apparso appendere - appeso aprire - aperto
ardere - arso assolvere - assolto assumere - assunto
attingere - attinto bere - bevuto chiedere - chiesto
chiudere - chiuso cingere - cinto cogliere - colto
comprimere - compresso concedere - concesso condurre - condotto
conoscere - conosciuto correre - corso crescere - cresciuto
cuocere - cotto decidere - deciso difendere - difeso
dipingere - dipinto dire - detto dirigere - diretto
discutere - discusso distinguere - distinto distruggere - distrutto
dividere - diviso dolere - doluto dovere - dovuto
eccellere - eccelso elidere - eliso emergere - emerso
esistere - esistito espandere - espanso espellere - espulso
evolvere - evoluto fare - fatto fingere - finto
flettere - flesso fondere - fuso frangere - franto
fungere - funto giacere - giaciuto giungere - giunto
invadere - invaso ledere - leso leggere - letto
mettere - messo mordere - morso morire - morto
mungere - munto muovere - mosso nascere - nato
nascondere - nascosto nuocere - nuociuto offrire - offerto
parere - parso perdere - perso persuadere - persuaso
piacere - piaciuto piangere - pianto piovere - piovuto
porgere - porto porre - posto potere - potuto
prendere - preso proteggere - protetto pungere - punto
radere - raso redigere - redatto reggere - retto
rendere - reso restringere - ristretto ridere - riso
rimanere - rimasto rispondere - risposto rodere - roso
rompere - rotto salire - salito sapere - saputo
scegliere - scelto scendere - sceso sciogliere - sciolto
scrivere - scritto scuotere - scosso spandere - spanto
spegnere - spento stringere - stretto tacere - taciuto
tendere - teso tenere - tenuto tergere - terso
tingere - tinto togliere - tolto trarre - tratto
udire - udito ungere - unto uscire - uscito
valere - valso vedere - visto venire - venuto
vincere - vinto vivere - vissuto volere - voluto
volgere - volto

Verbi impersonali, difettivi e sovrabbondanti

Verbi impersonali

I verbi impersonali sono quei verbi usati per lo più alla terza persona singolare oppure nei modi indefiniti. In genere esprimono una condizione che non ha come soggetto né una cosa né una persona.

  • Nevica.
  • Domani pioverà.
  • Cosa sta succedendo?

In genere i tempi composti di questi verbi si usano con l'ausiliare essere ma con i verbi indicanti condizioni atmosferiche è possibile usare anche avere.

  • Ieri è piovuto molto oppure Ieri ha piovuto molto

Verbi difettivi

I verbi difettivi sono verbi ai quali mancano alcune voci. Molti verbi sono difettivi solo del participio passato. Ad esempio convergere, esimere, divergere, vertere, incombere non hanno il participio passato e di conseguenza non hanno i tempi composti.

aggradare - aggradato (obsoleto) cernere - cernito (raro) convergere - converso (raro)
delinquere - delinquito (obsoleto) demordere - demorso (raro) plaudire - plaudito (raro)
prorompere - prorotto (raro) soccombere - soccombuto (obsoleto) transigere - transatto (raro)
calere competere concernere
dirimere distare equidistare
esimere estrovertere fervere
fulgere incombere introvertere
ostare plaudere prudere
rilucere solere splendere
stridire tangere urgere
vergere vertere vigere

Un altro verbo difettivo comune è urgere, usato per lo più alla terza persona singolare (urgono regole precise). Ad urgere cui mancano alcune forme, come quelle del passato remoto e quelle composte.

Altri verbi, come ostare pur avendo in teoria tutte le forme verbali, sono di norma usati sono alla forma dell'indicativo presente della terza persona singolare (nulla osta che tu mi scriva).

Verbi sovrabbondanti

Sono verbi che possono seguire due coniugazioni diverse ma hanno lo stesso significato.

Alcuni esempi: adempiere/adempire, annerare/annerire, compiere/compire, starnutare/starnutire.

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